domenica 4 luglio 2010

Großglockner

La celebre strada alpina del Großglockner, che conduce nel cuore degli Alti Tauri e ai piedi della montagna più alta dell’Austria (il Großglockner, 3.798 m), rappresenta per me una tradizione. Una volta all’anno, non importa se in auto, in moto o in bicicletta, la devo “conquistare”. Partendo da Trieste, è una bellissima gita che si può fare in giornata, passando in poche ore dal climo caldo-umido dell’Adriatico alle montagne dei ghiacciai e nevai perenni.
Scelgo la via più diretta, attraverso il Passo di Monte Croce Carnico, e sono in Austria senza nemmeno accorgermi. C’è poco traffico e i chilometri scorrono piacevoli e veloci. A Heilegeblunt inizia l’ascesa vera e propria: 48 chilometri, 36 tornanti e 2.504 metri di dislivello offrono un percorso assolutamente straordinario. Non vorrei esagerare, ma chi apprezza la natura dovrebbe andarci almeno una volta nella vita. I concetti di grandezza e potenza divengono percepibili, qui si soggiace al fascino dei ghiacci eterni e della forza primordiale della natura.
Posteggio la macchina nei pressi del Kaiser-Franz-Josefs-Höhe e mi dirigo al ghiacciaio di Pasterze. Non è solo un’impressione, è quasi una certezza: il Pasterze si sta assotigliando sempre più a causa del riscaldamento globale, sembra la lunga agonia di un essere vivente che precede la morte. Del resto, potete giudicare voi stessi dalla foto quanto si è ridimensionato in soli 7 anni (il 2003 era l’anno della mia prima fotocamera digitale, quando una memory card da 256 Mbyte costava attorno a 200 Euro!). Avanti di questo passo, non è azzardato affermare che in pochi decenni resteranno solamente detriti morenici.
Inizia a piovere e una temperatura inferiore ai 10°C invita prudentemente ad imboccare la strada del ritorno. Resto nuovamente stupito, anche se ormai ci dovrei essere abituato, dall’incoscienza di chi si avventura a 3.000 metri di altitudine vestito unicamente con bermuda, canottiera e un paio di infradito ai piedi, battendo i denti per il freddo e arrancando con la lingua a penzoloni in salita.
Per oggi può bastare, mi dico. Il tempo non è stato completamente dalla mia parte, prima il sole e poi la pioggia, ma poco importa. Anche quest’anno il “rito” è compiuto e ho fatto mio questo posto meraviglioso. Salgo in macchina, accendo il riscaldamento e mi avvio gratificato verso casa, allungando per Passo Pramollo.
PS: Se a qualcuno interessa, il prossimo 18 luglio c'è l'annuale gara di corsa: 12,7 Km con 1.500 metri di dislivello!

4 comments:

mjaVale ha detto...

wow, con tutto il caldo di questi giorni, mi fai respirare aria fresca e frizzante: ma ieri nemmeno un pò di corsa in tutto questo splendore?
Buona ripresa x tutto ;-)

Rupikaber ha detto...

No, niente corsa. Ho vissuto una domenica di totale relax... e poi dovevo riposarmi in vista della pedalata del giorno successivo (vedi relativo post)!

Marco "Zanger" ha detto...

Il Grossglockner piace moltissimo anche a me!
Ci tornerei volentieri prima o dopo (anche in moto non sarebbe niente male come uscita)...

Rupikaber ha detto...

L'anno scorso ci sono stato in moto anche se, fatto in giornata, mette a dura prova il fondoschiena!

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