La temperatura polare e il vento che oltrepassa i 100 km/h non invita a correre... ma chissenefrega, mi autoconvinco, sempre meglio di chi pernotta in parete prima dell'assalto finale al Nanga Parbat. Oggi c'è il lungo (lento o medio poco importa, si vedrà correndo). Scelgo uno dei miei circuiti preferiti (6,5 Km) così, mal che vada, mi fermo dopo mezz'ora. Niente cardio, si va a sensazioni. Prendo il Garmin ed imposto un tranquillo 4'40"/Km sul "Virtual Partner" come riferimento più che per una reale necessità. Esco di casa e quasi subito una giovane coppia mi osserva scuotendo la testa, come dire: "Che idiota"! E io penso... che alla culona un po' di corsa mica gli farebbe male! Proseguo, entro nel bosco e, parlando da solo, esclamo: "Cacchio, che bene che si corre oggi"! Il Garmin mi avvisa che sono in vantaggio sulla tabella di marcia. Che faccio? Semplice, lo ignoro. Mi sento bene, non mi farò certo condizionare da uno stupido strumento elettronico. Chiudo il primo giro in 29'20" (4'31"/Km). Non male per un lungo. Un capriolo, direi uno dei soliti, mi taglia la strada e si dissolve nella boscaglia. Mi dispiace, gli grido, oggi non ho niente da darti. Ma forse non mi capisce. Le violenti raffiche di vento mi sferzano il viso. Il naso, presumo, è arrossato, quasi non lo sento più. Ma sto bene, le gambe sono agili e reattive, mi sento libero, ci sono soltanto io. Che strano, mi dico, ma possibile che non ci siano altri runner in giro? Nemmeno me ne accorgo e finisce pure la seconda tornata (4'27"/Km). Inconsciamente, forse, reputo che prima si finisce meglio è. Oggi sono uscito tardi e l'imbrunire avanza. A metà del terzo giro mi avvedo che il sentiero ormai cade nella penombra, rischio di inciampare e di ruzzolare a terra. Poco male, cambio strada e mi butto sulla statale. Mica l'accorcio l'uscita, anzi. Una volta sull'asfalto non ci sono più alberi e arbusti a schermarmi dal vento. Ma adesso è una goduria! I 2 chilometri rettilinei che mi riconducono a casa sono tutti con il vento di spalle! Quant'è? Tanto, tantissimo, 110-120 Km/h, forse più. Una mano invisibile mi accarezza le spalle e mi sospinge con vigore in avanti. Assurdo, non faccio fatica ma viaggio a 3'35"/Km. Fosse sempre così! Entro dentro casa, assaporando un po' di tepore, dò uno rapido sguardo al termometro che mi segnala 2° negativi. Dicono che domani farà più freddo e ci sarà più vento. Che volete che sia? Come cantava Billy Ocean 25 anni fa: "When The Going Get Tough, the Tough Get Going". Oggi è una giornata meravigliosa, oggi mi sento più forte, più veloce, più tutto. Nothing is impossible.

6 comments:
Splendido:)))
"When The Going Get Tough, the Tough Get Going"
ottima cartolina di presentazione!
Bello il tuo blog e, capperi!, ma corri davvero forte. Complimenti.
Ciao.
Vi ringrazio, gentilissimi.
@Ale57, ho iniziato a correre seriamente l'anno scorso, dopo anni di ozio assoluto. Ho un passato di ciclista agonista, per cui la predisposizione agli sport di resistenza c'è. Ma ero talmente malridotto (oltre 90 Kg di peso, colesterolo oltre 300, ecc.) che mi sono detto, o faccio qualcosa, o entro pochi anni finisco male. Ho perso 25 Kg e, più passa il tempo, più mi appassiona la corsa (che ha il vantaggio, rispetto alla bici, di richiedere un tempo infinitamente inferiore). I risultati ottenuti fino ad adesso sono buoni e, mi auguro, che siano solo l'inizio e un incentivo ad andare ancora più forte!
Beh, direi che ci 6 alla grande
Complimenti per il post, per il blog, per il dimagrimento, (argomento al quale sono particolarmente sensibile) e per i tuoi risultati.
Lunghe corse!
Grazie 1000! Il dimagrimento in realtà non è stato particolarmente difficile. Una volta cambiato regime alimentare, poi ti ci abitui presto. Per la corsa, fino ad adesso è andato tutto molto bene. I contintui miglioramenti sono il miglior incentivo a proseguire per questa strada.
Posta un commento