domenica 21 marzo 2010
Maratonina di Brugnera
Durante il trasferimento in macchina chiacchiero amabilmente con i miei compagni di viaggio, Valentina e Stefano. In autostrada un po’ di pioggia bagna l’asfalto, sempre peggio, penso ma non rivelo, vuoi vedere che corriamo sotto l’acqua? Arriviamo a Brugnera con un buon anticipo, ritiriamo i pettorali senza fretta e ci prendiamo un piacevole caffè. Il cielo vira ad una tonalità più chiara mentre i cumuli di Trieste si sono già dissolti in un ammasso uniforme di grigio. La prevista pioggia non interferirà con la gara ma il mio umore resta buio pesto. E’ una sensazione interiore, cerco di non badarci ma è più forte di me.
Inizio il riscaldamento e i miei presentimenti trovano riscontro immediato: difetto di brillantezza, il respiro si fa pesante con gli allunghi e le gambe non rispondono adeguatamente agli stimoli. Un leggero calo di rendimento, faccio mente locale, era certamente da mettere in saccoccia. L’elevato carico settimanale (105 Km di corsa compresa la gara odierna, ben 35 Km in più del solito), un doppio allenamento lunedì scorso e la corsa di ieri sera (non una geniale idea col senno di poi) hanno però lasciato il segno molto più di quanto mi sarei aspettato.
E via con la Maratonina! C’è abbastanza “traffico” davanti. Maledisco mentalmente chi trotta a 6’/Km e si piazza allo start spalla a spalla con i keniani per poi crollare al secondo chilometro. Inaspettatamente parto bene: mi impongo di non forzare ma, favorito da un avvio in leggera discesa, corro i primi chilometri al di sotto dei 4’/Km. Dai che forse non sarà poi così male! Mi accodo ad un gruppetto agguerrito che, aprendomi la strada, potrebbe fare al caso mio. Tuttavia, ahimé, l’entusiasmo dura assai poco. Al 5° Km li lascio e rallento sensibilmente. Il passo si fa pesante: 4’07”, 4’10”, 4’12”, mi avvicino drammaticamente ai 4’15”/Km: in allenamento avrei fatto di meglio. L'agilità della partenza sparisce e mi sento spossato. Mi fanno male i glutei! Ma possibile, proprio quelli? Ma che cavolo! Le gambe, i polpacci? No, le chiappe, il volgare culo! E’ crisi totale. Vengo superato da decine e decine di concorrenti e, non potendo fare assolutamente nulla per limitare i danni, mi deprimo. Al rifornimento di metà gara mi fermo, 1 minuto, forse più, assaporo qualcosa di dolce e riprendo discretamente bene. Forse la crisi è passata, penso. Pura illusione: poco dopo devo rallentare nuovamente. Le gambe, legnosissime, mi abbandonano. Vado con difficoltà a 4'30"/Km, roba da fondo lento. Sono frastornato, perdo lucidità e coordinazione motoria, non riesco più a pensare. Al 16° Km vorrei fermarmi, un’agonia di questo tipo non ha più senso. Qualcuno, non saprei se uno spettatore o qualche runner, mi grida qualcosa. E’ uno stimolo, certamente minimo, ma mi spinge a proseguire, anche se gli ultimi chilometri sono una sofferenza indicibile. Mi trascino a 4’40”-4’45”/Km con i muscoli graniticamente impallati. Mi fermo un altro paio di volte e vengo passato da chissà quanta gente che mi appare come un’immagine sfocata in Photoshop. Chiudo distrutto poco sopra l’ora e mezza. Non che mi aspettassi un nuovo “personal best”, ma 5-6 minuti in più rispetto a poche settimane fa mi gettano nello sconforto. Non vedo e non sento più nulla. Qualcuno dell’organizzazione mi chiede se sto bene e se mi serve qualcosa. Evidentemente devo avere un aspetto orribile. Barcollo mestamente in direzione degli spogliatoi non trovando le forze neppure per un po’ di rigenerante stretching.
E' pur vero, come mi suggerisce poco dopo Valentina con tatto, che ho chiuso in circa 2 minuti in meno delle gare dello scorso settembre. Ma è una consolazione assai magra. Una giornata storta può capitare; tuttavia, dopo le ultime maratonine attorno a 1h25' (17.01.2010 a Medea e 21.02.2010 a Vittorio Veneto) mi sarei aspettato qualcosa di meglio della siffatta disfatta. L’unica preoccupazione a questo punto è dimenticare quanto prima la Mezza odierna e rifarmi, magari già domenica prossima al Trofeo Provincia di Trieste, con una prestazione brillante. La settimana ventura sarà di scarico da cui trarre, mi auguro, notevole beneficio.
Chicca nella chicca... come se non bastasse, una volta rincasato, pure la beffa. Durante il trasferimento dati dal Garmin al PC si blocca tutto. Una finestra mi segnala l'avvenuto salvataggio ma il programma Garmin Connect è in crash: ho perso tutta la registrazione della gara. Che schifo, una degna conclusione di una pessima giornata. Fanculo Garmin, fanculo Windows, c’est de merde!
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4 comments:
Bravissimo Andrea, nonostante le sensazioni non buone e la voglia di fermarti, l'hai comunque portata a termine!!
... e come qualcuno mi disse un pò di tempo fa, commentando il mio post di una gara:" L'importante è che tu abbia partecipato. Come, è irrilevante! La prossima sarà meravigliosa!"
Ogni tanto la giornata di cacca ci sta ...l'importante è non scoraggiarsi.
Beh certamente il carico della settimana precedente non ti ha aiutato... e poi ha ragione Vale... il tempo alla fine non e' neanche male, paragonabile a quello di qualche mese fa...
Per il Garmin io uso Ascent per Mac... zero problemi...
;-)
Grazie Valentina, ma quanto ho sofferto per chiudere in 1h30'30"! E' stata un'esperienza terrificante. Le ultime maratonine, a confronto, sono state passeggiate.
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Grazie Giancarlo, in effetti hai ragione. Oggi, ad un giorno di distanza, sto pensando a dove ho sbagliato (beh, ovvio mi dirai, hai corso troppo nell'ultima settimana! Vero, ma secondo me ci deve essere qualcosa d'altro, magari a livello di testa, 6 minuti di differenza rispetto ad un mese fa sono troppi a mio avviso). La voglia di rifarsi comunque è tanta!
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Marco, grazie anche a te... ma parliamoci chiaro, il tempo fa semplicemente schifo, pur tenendo conto di tutte le attenuanti! Sono comunque esperienze costruttive anche queste, prima o poi doveva capitare, non si può sempre migliorare all'infinito. Una debacle di questo tipo però non me la sarei mai aspettata!
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