martedì 2 marzo 2010

L'inverno sta finendo...

Trascorsi i mesi invernali finalizzati al miglioramento del fondo e, in misura minore, al potenziamento muscolare, inizio questa settimana la preparazione estiva. Già recentemente la temperatura, salita di qualche grado, dona alla corsa un carattere che non assaporavo da tempo: la fronte sudata, anche se non ancora copiosamente, mi ricorda che sto faticando. Ma è una sensazione piacevole, rigenerante, mi purifica, mi fa stare meglio. La stagione fredda non è passata invano: inizio il nuovo anno agonistico più motivato e più forte di quanto avevo chiuso il 2009. Sono consapevole di aver passato un ottimo inverno. Non ho avuto alcun contrattempo, né di carattere sportivo né, meno che meno, di natura medica e, nelle due Mezze Maratone a cui avevo partecipato, per altro senza troppo impegno, nei rigidi mesi invernali, ho migliorato il mio “personal best”.
L’obiettivo primario resta la “Mezza”, lunghezza che mi è molto congeniale: non necessita di un impegno eccessivo e il chilometraggio settimanale ben inferiore a quello richiesto per la Maratona dovrebbe tenermi al riparo da fastidiosi infortuni. Ma è la distanza di gara che mi affascina: né troppo breve (c’è tempo per riflettere e impostare la condotta di gara corretta), né troppo lunga (nessun rischio di “andare in riserva” o di farsi avviluppare da riflessioni che ti condizionerebbero negativamente).
Non disdegnerò la partecipazione a gare più brevi, come quelle del Trofeo “Provincia di Trieste”, ma l’allenamento sarà tutto finalizzato ai 21,097 chilometri. Lo scorso anno avevo ripreso a correre dopo una lunghissima sosta e i risultati sono stati buoni, molto buoni. Ho avuto un’ottima progressione nella Maratonina, passando da 1 ora e 33 minuti (settembre 2009) a 1 ora e 24-25 minuti (gennaio-febbraio 2010). La meta di quest’anno, nemmeno tanto nascosta, è di avvicinarmi quanto più possibile a 1 ora e 20. Non sarà facile, lo ammetto. L’età inesorabilmente avanza e un decadimento della prestazione, per quanto minimo, è inevitabile. Ma non mi scoraggio: vado avanti per la mia strada, cercando di sopperire a quello che gli anni tolgono con gli allenamenti, intensi quanto basta ma non oltre una ragionevole soglia, e soprattutto con uno stato d’animo ottimale.

2 comments:

Giuseppe ha detto...

Dai coraggio, le prospettive sono buone.
Migliorarsi si sa, se ci impegniamo possiamo raggiungere risultati che possono andare oltre al discorso anagrafico. Con l'età si perde qualche secondo, ma con un allenamento mirato ne puoi guadagnare altrettanti.
Buone corse

Marco "Zanger" ha detto...

Mi sembra che la tua attitudine sia piu' che ottima!!!
2010 da urlo, quindi!

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