lunedì 15 marzo 2010
Das Experiment
Non avevo mai provato il bigiornaliero (e difficilmente lo farò altre volte, sia perché non ho ambizioni da maratona, sia perché il tempo richiesto non è indifferente). E' stata però una novità interessante, per l’elevato chilometraggio totale (circa 36 Km compresa la corsetta di riscaldamento), ma soprattutto per le sensazioni provate, complessivamente positive.
Molto veloce l'allenamento mattutino, sui migliori tempi di sempre (attorno a 4'/Km) nonostante il percorso ondulato e una temperatura ancora vicina allo zero. Proficuo anche quello serale, chiuso ad una media di 4’35”/Km. Avrei gradito una maggiore brillantezza alla fine, necessaria per un cambio di ritmo negli ultimi 4-5 chilometri, cosa per me abituale nei lunghi, quando aumento progressivamente la velocità dal lento/medio al ritmo gara. Ma è una manchevolezza marginale, avendo già messo in preventivo un leggero calo di prestazione. L'importante è aver corso bene, in scioltezza e a contatto con la natura. Ma che fame alla fine!
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3 comments:
Ottimo.
Io nella mia carriera podistica mi sono limitato a fare mezza maratona la sera tardi e mezza maratona la mattina seguente mettendoci in mezzo solo un po' di proteine... ma erano altri tempi oggi vivo + tranquillo
Cavoli, mi piacerebbe sapere di quli grassi stai parlando... ;-)
Avevi fame perche' non hai bruciato nulla (niente da bruciare!)! :-D
Ma una maratona proprio no?
Grassi? Beh, si fa per dire. Chi più chi meno ce li abbiamo tutti, ma il fine è "forzare" il fisico ad attingere da lì.
Dire "mai" non è mai lecito, ma non credo che proverò una maratona, almeno nell'immediato futuro. Troppe incognite, troppo tempo da dedicarci e troppi rischi (infortuni) in agguato. Come corro adesso sto bene ed ho raggiunto un buon equilibrio. E poi, in passato, quando correvo in bicicletta, ho immolato anni di vita sull'altare dello sport. Maratona? No grazie, così com'è adesso è più che sufficiente.
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